Il programma di certificazione mantiene le promesse

11.10.26

Elemento centrale del controprogetto indiretto all’iniziativa pellicce, il contenuto del programma di certificazione dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) è stato posto in consultazione ristretta venerdì 9 ottobre, per una durata di tre settimane. Le disposizioni che contiene corrispondono alle aspettative per porre realmente fine alle importazioni di pellicce provenienti da animali sottoposti a maltrattamenti.

Di che cosa si tratta? Il controprogetto all’iniziativa pellicce è stato adottato dall’Assemblea federale il 2 ottobre 2026 sotto forma di una modifica della legge sulla protezione degli animali (LPAn). Le nuove disposizioni mirano a vietare l’importazione, il transito e il commercio di pellicce ottenute con metodi crudeli per gli animali. L’articolo 14a capoverso 2 LPAn stabilisce tuttavia che sono considerati crudeli per gli animali i metodi che «compromettono gravemente il loro benessere».

L’articolo 14b capoverso 1 attribuisce all’USAV la competenza di istituire un programma di certificazione, che stabilisce le norme per determinare quali condizioni di detenzione, di caccia e di abbattimento siano considerate non crudeli per gli animali. Sarà quindi proprio il programma dell’USAV a fissare le condizioni di importazione. E se dovesse essere troppo permissivo o carente, il divieto previsto dalla LPAn perderebbe tutta la sua efficacia.

La buona notizia è che non è così. E se l’USAV manterrà il suo programma nella forma attuale al termine della consultazione, la fine delle importazioni commerciali di pellicce provenienti da animali sottoposti a maltrattamenti diventerà realmente effettiva a partire da giugno 2029. Sarà un grande passo avanti non solo per la Svizzera, ma anche per i nostri vicini europei, che stanno a loro volta discutendo la fine degli allevamenti di animali da pelliccia e della commercializzazione di queste pelli.